03 Feb

eccoci al debutto della stagione espositiva 2025 di SCD Studio, con il primo di una serie di appuntamenti che darà voce a una pluralità di professionalità femminili. Un ciclo che intende approfondire una ricerca intrapresa dallo Studio negli ultimi anni, affrontando tematiche universali ed esistenziali senza dimenticare le istanze urgenti della contemporaneità.

Apriamo dunque con ABBECEDIARIU, la project room diLuciana Aironi, curata da Barbara Pavan. In continuità con la ricerca avviata lo scorso anno con LOGOS, in un periodo dominato dal primato dell’immagine nella comunicazione umana nonché nella rappresentazione e nella narrazione della realtà, questo progetto propone una riflessione sul potere e il ruolo della parola, l’evoluzione – o l’involuzione – del linguaggio verbale e scritto rispetto al nostro essere prima individui e poi comunità. Artista sarda che attinge da un patrimonio linguistico tanto ancestrale quanto vivo, Luciana Aironi restituisce riflessioni e meditazioni che investono la sfera intima quanto quella sociale e che si nutrono di un passato finanche arcaico per illuminare le ombre di un presente e di un futuro che i nuovi mezzi tecnologici e di comunicazione rendono incerti e misteriosi.

L’Arte, ancora una volta, ci consente di esplorare visioni alternative e di scoprire angolazioni nuove da cui osservare la realtà che ci circonda, permettendoci di riconsiderare il nostro pensiero e il nostro agire.

L’Arte è, per noi, ‘entità viva e attiva’, e ci auguriamo che, grazie all’impegno di questi anni, il nostro Studio continui a rappresentare un luogo – del e sul territorio – di libertà, di incontro, confronto e sperimentazione, caratterizzato dalla pluralità di linguaggi e temi che da sempre lo animano.

A tutti coloro che ci accompagnano e condividono con noi questa esperienza, auguriamo che essa continui a essere, come lo è stata fin dall’inizio per noi, una porta aperta sul mondo e sull’altrove, interessante e feconda.